Statuto

Articolo 1 – Denominazione

E’ costituito, ai sensi dell’art. 2602 e seguenti del codice civile, un consorzio con attività esterna tra imprese ed enti denominato “iCampus”.

Articolo 2 – Sede

La sede sociale è in Salerno. L’assemblea dei consorziati potrà istituire o sopprimere sedi secondarie, filiali, succursali, rappresentanze, agenzie sia in Italia che all’estero.

Articolo 3 – Durata

La durata è fissata sino al 31 dicembre 2050. Tale termine potrà essere prorogato una o più volte con delibera dell’assemblea dei consorziati.

Articolo 4 -Oggetto

Il Consorzio non ha fini di lucro ed ha lo scopo di promuovere lo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo nel settore informatico, nonché di sviluppare il mercato per i risultati dei progetti di ricerca. Per il raggiungimento dell’oggetto sociale il consorzio può svolgere le seguenti attività:

  • lo svolgimento di programmi di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di aggiornamento nel campo dell’informatica, delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie multimediali;
  • il trasferimento tecnologico verso i propri consorziati dei risultati della ricerca;
  • la partecipazione nei mercati nazionali ed esteri a gare ed appalti indetti da enti pubblici e privati per lo sfruttamento dei risultati dei progetti di ricerca al quale il Consorzio partecipa;
  • lo sviluppo per conto dei consorziati di applicazioni software derivanti dalla ricerca industriale;
  • la commercializzazione di prodotti, tecnologia, know how e progettualità risultanti dai progetti di ricerca;
  • la prestazione di assistenza e consulenza tecnica in relazione alle disposizioni ed agevolazioni legislative anche per l’ottenimento di incentivi tributari e finanziari quali contributi e finanziamenti previsti da norme regionali, nazionali e comunitarie riguardanti le attività delle imprese consorziate;
  • acquisire eventuali contributi ed incentivi previsti e disposti per legge a favore di consorzi tra imprese;
  • raccogliere, per il conseguimento degli scopi sociali, conferimenti di risorse finanziarie, mediante contributi disposti dagli Enti soci sostenitori, oltre che dalle singole realtà consorziate, predisponendo al riguardo apposito piano per il loro utilizzo nell’ambito delle scelte di programmazione degli interventi;
  • richiedere ed utilizzare ogni altra provvidenza disposta dalla Comunità Europea, dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali, nonché i finanziamenti disposti da organismi pubblici e privati locali, destinati a sostenere gli scopi e le attività del consorzio;
  • svolgere ogni attività avente comunque attinenza con le finalità del Consorzio.

Il Consorzio potrà inoltre compiere tutte le operazioni di natura mobiliare, immobiliare, commerciale, industriale e finanziaria, nei limiti previsti dalle leggi vigenti, ritenuti necessarie o utili per l’espletamento degli scopi consortili.
Al consorzio in particolare sono demandati i seguenti compiti:

  • svolgimento di tutti gli atti ed adempimenti tecnici – amministrativi richiesti dalle leggi vigenti, necessari al conseguimento dello scopo consortile;
  • stipulazione in nome e per conto delle consorziate, di convenzioni o contratti con enti privati o pubblici che le singole consorziate, ciascuna nell’ambito della propria competenza e pro quota, provvederanno poi a recepire fornendo i servizi alle condizioni pattuite dal Consorzio;
  • rappresentanza delle consorziate davanti agli Enti e alle Amministrazioni Pubbliche, relativamente alla fase degli adempimenti, delle convenzioni o contratti e alla esecuzione i quanto è stato oggetto di convenzione o di eventuale appalto.

Il consorzio può operare, per le attività di ricerca, anche mediante l’utilizzo del personale e delle strutture delle consorziate.”

Articolo 5 – Della proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale ed industriale dei risultati dei progetti di ricerca e sviluppo ai quali partecipa il Consorzio è del Consorzio stesso. Il Consorzio può cedere l’uso e lo sfruttamento di tali risultati a singoli consorziati, previa delibera del Consiglio Direttivo, a fronte del pagamento di una somma da definire in base ai costi sostenuti per il conseguimento di tali risultati. La somma che il consorziato licenziatario sarà tenuto a pagare sarà commisurata alla partecipazione di questi ai costi sostenuti, in modo che essa somma sia inferiore comunque a quella che sarà pagata dal consorziato che non abbia partecipato al progetto o parte di esso sostenendone in tutto o in parte i costi relativi.
Il Consorzio potrà altresì cedere l’uso e lo sfruttamento oneroso dei diritti di proprietà industriale anche a enti esterni al Consorzio, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo da adottare a maggioranza assoluta degli aventi diritto.

Articolo 6 – Quote

Le quote sono nominative e non sono trasferibili a terzi eranei al consorzio senza il consenso del Consiglio Direttivo.
Le quote di partecipazione dei componenti al Consorzio sono fissate in euro 2.000,00, (duemila euro e zero centesimi) da corrispondere al momento dell’ammissione; la quota non sarà rimborsabile in caso di esclusione o recesso.

Articolo 7 – Consorziati e ammissione di nuovi consorziati

Il numero dei consorziati è illimitato. Possono far parte del consorzio solo imprese o enti dotati di personalità giuridica.
La domanda scritta di ammissione al Consorzio deve essere presentata al Consiglio Direttivo presso la sede sociale, che delibera in proposito.
In essa inoltre il richiedente dovrà dichiarare di essere a piena conoscenza delle disposizioni del presente statuto, e delle deliberazioni, già adottate da parte degli organi del Consorzio e di accettarle nella loro integrità.
Requisiti per l’ammissione:

  • le società con rapporti di collegamento o colleganza o in cui vi sia un’influenza dominante non possono essere ammesse se il proprio peso è pari o superiore al 10% dei voti complessivi dei consorziati;
  • gli Enti pubblici e le Università non possono essere ammesse se il peso di tali organismi supera il 25% dei voti complessivi dei consorziati;
  • sono ammesse solo le imprese associate a Confindustria.

Il nuovo consorziato sarà tenuto a regolarizzare la propria situazione con il versamento di un contributo per l’ammontare minimo previsto dall’art. 5, entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di avvenuta accettazione da parte del Consiglio Direttivo della domanda di ammissione, secondo le modalità indicate in tale comunicazione.
L’ammissione di nuovi partecipanti al consorzio dovrà essere approvata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo ed importerà accettazione di tutte le norme del presente atto, di quelle del regolamento consortile e delle altre eventuali convenzioni complementari.
La delibera che respinge la domanda di ammissione non è soggetta ad impugnativa.

Articolo 8 -Recesso del consorziato

Oltre ai casi previsti dalla legge, può recedere dal Consorzio il consorziato che non sia più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi previsti o che comunque non abbia più interesse al raggiungimento di quegli stessi scopi.
Spetta al Consiglio Direttivo constatare se ricorrono i motivi che legittimano il recesso e provvedere conseguentemente.
Il recesso deve essere comunicato al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno da inviarsi almeno quattro mesi prima della scadenza dell’esercizio sociale; il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio stesso.
Qualora il consorziato abbia degli impegni in corso nei confronti del Consorzio, questi devono comunque risultare regolarmente adempiuti perché il recesso possa essere validamente esercitato.

Articolo 9 -Esclusione del consorziato

L’esclusione può essere deliberata in qualsiasi momento dal Consiglio Direttivo nei confronti del consorziato che:

  • sia inadempiente con riguardo al pagamento dei contributi dovuti al consorzio ai sensi del presente statuto;
  • abbia perduto anche uno solo dei requisiti per l’ammissione;
  • abbia contravvenuto alle norme del presente statuto o abbia compiuto atti di concorrenza nei confronti del consorzio causando danno al medesimo;
  • partecipi ad attività, bandi o gare inerenti lo scopo sociale, così come definito all’art.4 del presente Statuto, in concorrenza con il Consorzio;
  • sia stato dichiarato fallito o sottoposto ad altra procedura concorsuale.

Potrà inoltre essere escluso dal Consorzio, per deliberazione del Consiglio, il partecipante che avesse violato ripetutamente e gravemente gli obblighi assunti verso il Consorzio, e ciò senza pregiudizio di ogni altra azione di danni a suo carico.
La delibera di esclusione deve essere notificata al consorziato entro 15 (quindici) giorni dalla data in cui è stata assunta, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno a firma del Presidente del Consorzio.
La deliberazione può essere impugnata nelle forme di legge.
L’impugnativa non ha effetto sospensivo della deliberazione; trascorsi 30 (trenta) giorni senza che la delibera sia stata impugnata essa diviene definitiva.

Articolo 10 – Fondo Consortile e patrimonio

Il fondo consortile è illimitato ed è costituito pertanto a copertura dei costi di gestione, di particolari rischi od in previsione di futuri oneri:

  • dalle quote di partecipazioni obbligatorie, fissate in euro 2.000,00, da versarsi al momento della costituzione o ammissione;
  • da ulteriori contributi dei consorziati stabiliti di volta in volta qualora siano ritenuti opportuni dal Consiglio direttivo e qualunque altra somma spontaneamente versata da ciascuno dei consorziati;
  • dalle riserve costituite dagli eventuali utili di bilancio.

Articolo 11 – Regolamento consortile

Il Consiglio Direttivo propone all’approvazione dell’assemblea il Regolamento Consortile. Il Regolamento contiene le norme necessarie al buon funzionamento del Consorzio, con particolare riguardo a quelle relative alla ripartizione delle spese annuali di gestione ed a quelle sostenute dal consorzio per conto dei consorziati a seguito della partecipazione a progetti di ricerca. Il Regolamento definisce anche le norme di funzionamento in caso di partecipazione a gare di appalto e/o fornitura, stabilendo le modalità di divisione dei compiti fra il Consorzio e i consorziati e l’attribuzione degli oneri conseguenti a ciascuno dei partecipanti.

Articolo 12 – Organi del consorzio

Gli organi del consorzio sono:

  • l’assemblea dei consorziati;
  • il Presidente;
  • il consiglio direttivo

Articolo 13 – Assemblea dei consorziati

L’assemblea è composta da tutti i rappresentanti legali delle imprese consorziate, i quali possono anche farsi rappresentare da un altro consorziato, da un institore o da un rappresentante di filiale situata sul territorio campano con delega scritta.
L’assemblea è convocata, anche fuori della sede sociale, purché nel territorio italiano, dal consiglio direttivo almeno una volta all’anno entro sessanta giorni dalla chiusura dell’esercizio annuale.
L’assemblea è convocata con fax o posta elettronica certificata contenente l’ora, il giorno, della prima e seconda convocazione, il luogo e l’elenco delle materie da trattare almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
In caso in cui la prima convocazione vada deserta la seconda potrà essere convocata non prima del giorno seguente.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo; in sua assenza dal Vice Presidente o da persona nominata dall’assemblea.
Il verbale dell’assemblea è redatto dal segretario nominato di volta in volta dall’assemblea medesima; il verbale viene inoltre trascritto a cura del segretario stesso, in apposito libro e i consorziati possono prenderne conoscenza.

Articolo 14 – Intervento e rappresentanza in Assemblea

Hanno diritto di intervento in assemblea i consorziati iscritti in regola con i pagamenti dei contributi secondo le risultanze dei libri contabili.
Ogni consorziato che abbia diritto di intervenire all’assemblea può farsi rappresentare con delega scritta. Il delegato non può essere portatore di più di quattro deleghe. Spetta al Presidente dell’assemblea, di constatare il diritto d’intervento all’assemblea e di risolvere le eventuali contestazioni.

Articolo 15 – Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria:

  • provvede all’approvazione del bilancio annuale del consorzio;
  • impartisce le direttive generali di azione del consorzio.

L’assemblea ordinaria è costituita validamente in prima convocazione ove siano presenti o rappresentati la metà più uno dei consorziati; in seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei consorziati presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voto dei presenti.
Il consorziato, ha diritto ad un solo voto.

Articolo 16 – Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria è convocata dal consiglio direttivo; essa delibera:

  • sulle modifiche dell’atto costitutivo, dello statuto e del regolamento consortile;
  • sulla proroga e sull’eventuale scioglimento anticipato dal consorzio;
  • sulla nomina dei liquidatori e su loro poteri;
  • su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente alla sua competenza dal presente statuto o dalla legge.

L’assemblea straordinaria in prima convocazione delibera con voto favorevole di tanti consorziati che rappresentino almeno i due terzi dei consorziati; in seconda convocazione con il voto favorevole di tanti consorziati che rappresentino la maggioranza dei consorziati.

Articolo 17 – Consiglio direttivo

Il Consorzio è amministrato da un consiglio direttivo composto da cinque a nove consiglieri.
I membri saranno scelti tra i rappresentanti legali dei consorziati o da chi espressamente da essi designati. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il consiglio direttivo provvederà, al proprio interno, laddove non vi abbiano provveduto i consorziati in sede di atto costitutivo, alla nomina del Presidente e del Vice Presidente.
Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Consorzio, senza eccezioni di sorta, ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione e il raggiungimento degli scopi consortili, compresa l’assunzione di un direttore generale e del personale dipendente. Al Consiglio Direttivo spetta altresì la nomina di un Comitato Scientifico composto da tre membri esterni al Consorzio. Il Comitato Scientifico ha compiti di supporto scientifico in tutti quei casi ritenuti utili e necessari dal Consiglio Direttivo.

Articolo 18 – Presidente

Il presidente del consiglio direttivo viene eletto a maggioranza dai membri del consiglio direttivo.
Rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Presidente convoca e presiede sia l’assemblea dei consorziati che il consiglio direttivo stesso.
Il potere di rappresentare il consorzio davanti ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente del consiglio direttivo ed
in sua assenza al vice presidente.
Il presidente è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche o da privati pagamenti, qualunque ne sia l’ammontare, e la causale, rilasciandone quietanza; ha anche la facoltà di stare nelle liti attive e passive e di nominare, previa delibera del consiglio direttivo, avvocati e procuratori avanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa in qualunque grado di giurisdizione; può anche effettuare compromessi e transazioni.
Il consiglio direttivo potrà delegare la firma per determinati atti o categorie di atti, con quelle limitazioni che crederà opportuno e nel pieno rispetto della legge, a procuratori (che potranno essere o meno membri del consiglio o consorziati) affidando loro incarichi ed attribuzioni a carattere precario o continuativo.

Articolo 19 – Riunioni e deliberazioni del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce presso la sede sociale o altrove purché in Italia ogni qualvolta il presidente o i consiglieri lo ritengano opportuno.
Il verbale delle deliberazioni sarà trascritto nell’apposito libro che sarà firmato dal presidente della seduta e dal segretario.
La convocazione viene fatta dal presidente e in mancanza dal vice presidente.
Il consiglio è presieduto dal presidente o in mancanza dal vice presidente e può nominare ad ogni adunanza un segretario tra i consorziati.
Per la validità dell’adunanza è necessaria almeno la metà dei membri in carica.
Ogni consigliere ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

Articolo 20 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno e il consiglio direttivo convocherà l’assemblea per l’approvazione del bilancio entro il 28 febbraio dell’anno successivo alla chiusura. Qualunque eventuale residuo attivo verrà imputato a riserva.

Articolo 21 – Addebito dei costi

Il consorzio addebiterà le prestazioni eseguite per conto dei soci consorziati ai soci medesimi, pro-quota tenuto conto dei costi sostenuti. Per effetto di quanto sopra il conto economico tenderà al pareggio tra i costi ed i ricavi; il corrispettivo dei lavori dei singoli soci sarà fatturato dai consorziati al consorzio, con le modalità previste dal contratto stipulato con i mandanti.

Articolo 22 – Finanziamenti

E’ consentita all’assemblea ordinaria la raccolta di risparmio presso i soci purché essi siano iscritti nel libro soci da almeno tre mesi; il tutto in ottemperanza e nei limiti della deliberazione del Comitato interministeriale per il Credito al Risparmio del 3 marzo 1994 e delle successive istruzioni emanate dalla Banca d’Italia.

Articolo 23 – Clausola compromissoria

Qualunque controversia, se compromettibile ai sensi di legge, tra i consorziati stessi o tra loro e il consorzio in relazione alla interpretazione ed esecuzione del presente statuto, sarà devoluta alla decisione di un Collegio Arbitrale composto di tre membri nominati uno da ciascuna parte ed il terzo dai due così nominati o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale del luogo dove ha la sede il consorzio. Gli arbitri decideranno secondo equità e senza formalità di procedura.
La parte che intende promuovere il giudizio arbitrale, notificherà alla parte o alle parti interessate, a mezzo ufficiale giudiziale, l’atto di nomina del proprio arbitro, contenente l’invito a procedere alla designazione del proprio, nonché l’elenco dei quesiti da sottoporre agli arbitri; di tale comunicazione dovrà essere inviata copia al consorzio.
Nei venti giorni successivi la parte o le parti, cui è rivolto l’invito, devono notificare le generalità dell’arbitro o degli arbitri da esse nominati, indicando per iscritto l’arbitro di propria designazione nonché i quesiti che intende rivolgere agli arbitri.
Gli arbitri saranno nominati ai sensi delle disposizioni del codice di procedura civile e decideranno in via rituale e secondo diritto.
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del codice civile e le altre leggi in materia.

Articolo 24 -Scioglimento e liquidazione

Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento del consorzio, l’assemblea straordinaria determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori, tra i consorziati, determinandone i poteri.

Articolo 25 -Disposizioni finali

Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, viene fatto riferimento alle norme contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti.